← Mitologia y Folclore
Mitologia y Folclore Italiano 11 capítulos

Leer La novellaja fiorentina: Fiabe e novelline stenografate in Firenze dal dettato popolare online gratis (en italiano)

de Vittorio Imbriani

C'era una volta un contadino che aveva tre figlioli. Passava un ortolano per vendere i cavoli, l'erba, l'insalata; vede i tre figlioli di questo contadino; dice:—«Che son vostri figlioli questi?»—«Sissignore.»—«Me ne potresti cedere uno per menarmelo nel mio appartamento? Sto benone, sapete? Sono un…

Así empieza

C'era una volta un contadino che aveva tre figlioli. Passava un ortolano per vendere i cavoli, l'erba, l'insalata; vede i tre figlioli di questo contadino; dice:—«Che son vostri figlioli questi?»—«Sissignore.»—«Me ne potresti cedere uno per menarmelo nel mio appartamento? Sto benone, sapete? Sono una persona che sta benone. Potrei far felice il vostro figlio.»—Il giovanetto che sente dire che quell'omo l'avrebbe preso con seco, comincia a dire:—«Oh babbo, babbo, mi mandi.»—«Mandare, ti manderò: ma bisogna che tu tomi presto, perchè io senza vojaltri non posso fare il mio interesse.»—Gli consegna il figliolo a quest'ortolano con il dire che lui in capo a un po' di tempo gnen' avrebbe portato indietro, perchè lui ne avea bisogno di quel giovinetto. Vanno via camminando per andare a i' posto di quest'ortolano. Cammina, cammina, cammina, cammina! era tanto che camminava questo giovinetto.—«Oh che è tanto lontano i' vostro posto?»—«Eh fra breve tempo te lo farò vedere.»—Alla lontananza di un mezzo miglio questo ortolano gli fa apparire un bellissimo palazzo:—«Vedi tu, giovanetto, quel palazzo là?»—«Eh lo vedo!»—«Quello è i' mio appartamento.»—«I' vostro appartamento?»—e lo guarda da capo a piedi.—«Sì.»—«Uhm! un ortolano che gli debba avere un palazzo a quella maniera!»—Si spalanca la porta quando sono vicini. Entrano drento: entra drento l'ortolano, entra drento il giovanetto; occhiano da tutte le parti.—«Vedi? questa è tutta mia ricchezza.»—«Eh, la vedo! E andate a vender gli erbaggi?»—«Eh! un'arte bisogna ch'io la faccia. Dimmi un poco, come tu ti chiami?»—«Mi chiamo Luigi.»—«Bravo Luigi. Ora è l'ora d'andarsene a rinfrescarsi, a mangiare, a bere; e poi anderemo a riposare.»—Ogni grazia di dio nella stanza da pranzo: mangiano, bevono.—«Per bacco!»—fa questo Gigi—«si sta be

… sigue leyendo gratis en el lector inmersivo de Mirrow.

Léelo gratis en Mirrow

La novellaja fiorentina: Fiabe e novelline stenografate in Firenze dal dettato popolare completo, con atmósfera de vídeo y sonido. Sin descargas.

Leer gratis ahora

Más mitologia y folclore gratis